Annunziante il Regno di Geova
Annunziante il Regno di Geova
Venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo cosi in terra.
Questo è il sito ufficiale dell' Associazione Internazionale Testimoni di Geova

Archivio argomenti

 
Ha inizio sulla terra la vita cosciente
 
    I celesti figli di Dio, che avevano cantato quando la terra era stata fondata quale speciale creazione, seguirono questo dramma della creazione col più profondo interesse. Essi non sapevano come ciò che sarebbe stato infine fatto in questo ultimo giorno lavorativo della settimana creativa avrebbe influito sul cielo e sulla terra e avrebbe reso necessaria la creazione di nuovi cieli e nuova terra nei quali la giustizia abiterà ininterrottamente per sempre. Comincia la sera di questo giorno! “E Dio disse: 'Produca la terra anime viventi secondo le loro specie, animali domestici e animali striscianti e bestie selvatiche della terra secondo la loro specie'. E cosi fu”. (Gen. 1: 24) Iddio si rivolse qui all'asciutto, che aveva chiamato Terra. Egli non ordinò alle acque dei mari di generare animali che vivessero sulla terra. Che cos'erano le “anime viventi” che fece produrre dalla terra? Creature umane? No, ma animali inferiori all'uomo, cioè animali domestici, animali striscianti ed animali selvatici, distinte specie di famiglie che non si potevano incrociare. Il fatto che Dio specifico gli animali domestici rivelava che egli pensava all'uomo con cui certi animali avrebbero avuto piacere di vivere in stretto contatto, per servire più pienamente gli interessi dell'uomo. D'altra parte, le bestie selvatiche avrebbero preferito i campi aperti e le foreste. Gli animali striscianti comprendevano insetti e rettili.
    E Dio fece le bestie selvatiche della terra secondo la loro specie, gli animali domestici secondo la loro specie ed ogni animale strisciante del suolo secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono”. (Gen. 1: 25) Fra queste “anime viventi” erano compresi gli enormi rettili terrestri, i dinosauri privi di pelo e con le teste molto simili a quelle dei serpenti, come lo stegosauro con la spina dorsale corazzata, il protoceratops che deponeva uova, il diplòdocus, il tyrannosauro, alto 6 metri e lungo più di 13 metri, e il brontosauro che pesava fino a 50 tonnellate ed era lungo più di 30 metri. Le ossa di questi animali sono state trovate, benché essi siano da molto tempo estinti. Essi erano i giganti del regno animale, e dimostravano la potenza di Dio. Queste e le altre forme di vita animale precedettero l'uomo e Dio ne ebbe cura con i suoi adeguati provvedimenti; l'uomo non era necessario. - Giob. 38: 39 fino a 39: 30.
    In quanto al loro cibo Dio disse successivamente all'uomo: “E ad ogni bestia selvatica della terra, ad ogni creatura volatile dei cieli e ad ogni cosa che striscia sulla terra in cui è vita di anima io ho dato tutta la verde vegetazione per cibo”. (Gen. 1: 30) In quel tempo il leone deve aver mangiato verde vegetazione come il bue, ed essa era abbondante, anche nelle zone artica ed antartica. A causa del clima mite in tutto il globo, specie di animali che ora si trovano solo in zone tropicali non erano limitate alle regioni equatoriali ma vivevano in estese parti dell'Europa, dell'Asia settentrionale e dell'America del Nord. Cadaveri congelati di mammut con verde vegetazione in bocca o non digerita nello stomaco, trovati in zone dell'estremo settentrione, lo dimostrano.
    A questo punto la terra era come un giardino zoologico senza gabbie. Non mostrava allora la più alta creazione terrestre di Dio. Ma Dio non aveva creato la terra semplicemente per farne un tale luogo di esposizione. L'aveva fatta prima di tutto perché fosse abitata dalla creatura che avrebbe assoggettato tutte queste forme di vita cosciente. “Poiché così parla Geova che ha creato i cieli, I'Iddio che ha formato la terra, l'ha fatta, l'ha stabilita, non l'ha creata perché rimanesse deserta, ma 1'ha formata perché fosse abitata: Io sono Geova e non ve n'è alcun altro”. (Isa. 45: 18) Era venuto infine il tempo in cui egli avrebbe cominciato ad avverare questo finale scopo riguardo alla terra. Per fare questo non trasferì alcun angelo dal cielo né alcuna supposta “anima senza corpo” di lassù. L'uomo non doveva essere la degradazione di un angelo; egli non ha legami di parentela con gli angeli. Poiché l'unigenito Figlio di Dio, quando divenne carne e sangue umano, fu fatto un poco inferiore agli angeli, il genere umano è di ordine inferiore ai celesti angeli. Facendo 1'uomo Dio non procedette quindi da una forma inferiore di vita intelligente ad una superiore, l'uomo, ma nel senso opposto. Tuttavia, fu meravigliosa, in quanto fu una nuova specie di creatura intelligente, una creatura materiale; essa suscitò la meraviglia degli angeli che osservavano e li fece cantare dalla gioia.
    Iddio non si rivolse a qualche forma inferiore di vita animale-per esempio, alla più intelligente e simile a quella umana-comandandole di divenire uomo. Iddio fece una diretta e nuova creatura, separata e distinta dagli angeli e dagli animali o bestie inferiori. Questa nuova creatura non avrebbe avuto legami di parentela carnale con animali, uccelli o pesci. Infatti la dichiarazione ispirata dice: “Non ogni carne è la stessa carne, ma v'è una carne del genere umano, ed altra del bestiame, ed altra degli uccelli ed altra dei pesci. E vi sono corpi celesti e corpi terrestri”. (1 Cor. 15: 39, 40) Se non alla terra e a qualche animale inferiore che viveva allora sulla terra, a chi si rivolse Dio prima che questa nuova creatura ricevesse la vita? Poiché è scritto: “E Dio [ebraico, Elohìm] disse: 'Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza, e tengano soggetti i pesci del mare e le creature volatili dei cieli e gli animali domestici e tutta la terra ed ogni animale strisciante che striscia sopra la terra' ”. -Gen. 1: 26.
    Iddio (Elohìm) disse: “Facciamo”. Qui non vi è eco di politeismo, come se Dio fosse un certo numero di dei o persone. Inoltre, la consuetudine del governante che parlava di sé al numero plurale, “noi” e “ci”, si manifestò coi Persiani, come mostra Esdra 4:18. Ma non si deve intendere che Dio parlasse qui a se stesso, deliberando da sé e rivolgendosi a se medesimo col plurale di maestà ed eccellenza. A chi, dunque, si rivolge? Il Targum di Gerusalemme, che è una parafrasi aramaica di Genesi, dice: “E Geova disse agli angeli ... : 'Facciamo l'uomo' ”. Anche molti rabbini giudei credono che Dio si rivolgesse qui agli angeli con le parole: “Facciamo”. Ma per avere l'interpretazione ispirata delle parole di Dio, dobbiamo considerare le parole dei suoi ispirati apostoli, i quali ci dicono come Dio impiego il suo unigenito Figlio, la Parola, per fare tutte le altre cose, compreso l'uomo. (Giov. 1: 1-4; Col. 1: 13-17) Noi non sbagliamo, quindi, comprendendo che Dio disse: “Facciamo”, al suo collaboratore, suo Figlio unigenito, la Parola, che era nel suo stato preumano. Egli poté giustamente dirgli; “Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza”, perché, dice l'apostolo Paolo, “egli è l'immagine dell”invisibile Iddio, il primogenito di tutta la creazione”, il “Cristo, che è l'immagine di Dio”. -Col. 1: 15 e 2 Cor. 4:4.
    Poiché era fatto ad immagine e somiglianza di Dio, l'uomo non sarebbe stato una semplice e conscia creatura vivente come i pesci, gli uccelli e le bestie, ma un figlio di Dio. Per essere figlio di Dio, la creatura terrestre avrebbe dovuto assomigliare al Padre celeste e avrebbe dovuto ricevere lo spirito del Padre producendo i suoi frutti di amore. (Gal. 5: 22, 23) Affinché fossero figli di Dio, l'uomo e la sua compagna dovevano essere superiori agli animali inferiori adempiendo il proposito divino: “Tengano soggetti i pesci del mare e le creature volatili dei cieli e gli animali domestici e tutta la terra ed ogni animale strisciante che striscia sopra la terra”.
    Nonostante che si servisse del suo unigenito Figlio quando compì l'opera, il racconto parla come se l'opera fosse fatta da Dio solo, allorché creò l'uomo, non alla loro, ma alla sua immagine. “E Dio creò l'uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”. (Gen. 1: 27) Qui il verbo “creare” è adoperato la terza, la quarta e la quinta volta riguardo all'opera di Dio. Vuol dire qui fare qualche cosa dal nulla? No; ma impiego materia già esistente, come rivela il più completo racconto della creazione dell'uomo. Il modo in cui è scritto Genesi 1:27 concorda inoltre col racconto più completo, che Dio creo prima il solo umano, l'uomo, il maschio, e poi creò la femmina. Per leggere questo racconto più completo dobbiamo rivolgerci al secondo capitolo di Genesi.
    “E Geova Dio formò l'uomo dalla polvere della terra e gli soffio nelle narici l'alito della vita, e l'uomo divenne un'anima vivente. E Geova Dio piantò un giardino in Eden, verso l'oriente, e ivi pose l'uomo che aveva formato. Geova Dio fece dunque crescere dalla terra ogni albero piacevole a vedersi e buono a mangiarsi, e l'albero della vita in mezzo al giardino, e l'albero della conoscenza del bene e del male”. -Gen.  2: 7-9.“
    Prendendo la polvere dall'Eden, o i sedici elementi chimici della polvere, che era materia inorganica, Dio creò l'uomo, formandone il corpo con narici per respirare l'atmosfera della distesa. Aria immota poté riempire i vuoti del corpo in tal modo formato, ma il corpo non respirava; era senza vita. Che cosa cominciò a farlo vivere? Un” “anima” che vi fosse posta dentro, un'intelligenza esteriore come cercano di descrivere i pagani, che si mettesse nel corpo? Al contrario, il racconto divino dice che Geova Dio gli “soffiò nelle narici l'alito della vita”. Cioè, facendo entrare l'aria nelle narici Iddio allargò i polmoni del corpo, che cominciò a respirare e a vivere. Egli pose la forza della vita in quel corpo che aveva formato completo di ogni sua parte. Che cosa si ebbe quando Iddio unì al corpo umano la forza. della vita, facendolo respirare? Un'anima umana! Il racconto di Dio dice: “E l'uomo divenne un'anima vivente”. L'apostolo Paolo concorda con questo, dicendo, in 1 Corinzi 15:45: “Cosi è anche scritto; 'Il primo uomo, Adamo, divenne un'anima vivente”. Questo primo uomo non aveva in sé ciò che i pagani chiamano un' “anima”, ma egli divenne un anima vivente, come i pesci e gli animali terrestri sono anime viventi. (Gen. 1:20, 21, 24) Quando Luca 3:38 parla di “Adamo, figlio di Dio”, non fa questo perché Adamo avesse in sé un'anima e le creature inferiori non l'avessero, ma perché Adamo fu creato a immagine e somiglianza di Dio. Adamo fu pertanto la più alta anima della terra, e poteva assoggettarsi le altre anime del mare, della terra e dell'aria.
    Come fu creata da Dio la femmina del genere umano? Essa fu qualche cosa di nuovo e di diverso; ma fu creata con materia che Dio aveva già, cominciando con una costola del fianco dell'uomo. Dato che Adamo non poteva riprodursi da sé, come avrebbe potuto ella essere ossa e carne di Adamo se Dio non avesse preso parte del corpo di Adamo come base con cui crearla? Iddio aveva reso impossibile che l'uomo s'incrociasse con i suoi inferiori, con gli animali, perfino la scimmia che era simile all'uomo, e Dio fece comprendere questo fatto all'uorno. “E Geova Dio disse: 'Non è bene che l'uomo sia solo. Io gli farò un aiuto che gli sia convenevole'. Ora Geova Dio stava formando dalla terra ogni bestia selvatica del campo ed ogni creatura volatile dei cicli ed egli cominciò a condurle all'uomo per vedere come avrebbe chiamato ciascuna di esse; e ciò che l'uomo chiamava ciascun'anima vivente era il suo nome. Quindi l'uomo diede nomi a tutti gli animali domestici e alle creature volatili dei cieli e ad ogni bestia selvatica del campo, ma per 1'uomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole. Allora Geova Dio fece cadere un profondo sonno sull'uomo e, mentre dormiva, gli prese una costola e richiuse quindi la carne sopra il suo posto. E Geova Dio edificò con la costola che aveva tolta ad Adamo una donna che condusse all'uomo. E l'uomo disse: 'Questa è finalmente ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Essa si chiamerà Donna, perché è stata tratta dall'uomo' ”. -Gen. 2: 18-23
    Gesù Cristo non disse che questo racconto di Genesi circa la creazione dell'uomo e della donna e il loro matrimonio ordinato da Dio fosse fanciullesco, mitico e troppo fantastico per esser creduto. Egli sapeva che era assolutamente verace, perché vi era stato in persona come agente creativo di Dio. Citando il racconto di Genesi, Gesù disse ai suoi critici religiosi: “Non avete letto che colui che li creò in principio li fece maschio e femmina e disse: 'Per questo motivo l'uomo lascerà il padre e la madre e si terrà unito alla moglie, e i due saranno una sola carne'? Dunque non sono più due, ma una sola carne. Perciò, quello che Dio ha congiunto l'uomo non lo separi”. (Matt. 19:3-6; Gen. 2: 24) In questo modo il Creatore impedì che la razza umana divenisse di carne ibrida, facendone una famiglia di pure anime umane.
    Quando li fece sposare Iddio diede loro la sua benedizione dichiarando lo scopo per cui li poneva sulla terra. Come è scritto: “E Dio li benedì, e Dio disse loro: 'Crescete e moltiplicatevi e riempite la terra e assoggettatevela, e tenete sottomessi i pesci del mare e le creature volatili dei cieli ed ogni creatura vivente che striscia sopra la terra' ”. Essi non dovevano uccidere gli animali che avrebbero assoggettati per mangiarli: “E Dio disse: 'Ecco vi ho dato tutta la vegetazione che fa seme sulla superficie dell'intera terra ed ogni albero avente il frutto di un albero che fa seme. Questo vi serva di cibo. E ad ogni bestia selvatica della terra, ad ogni creatura volatile dei cieli e ad ogni cosa che striscia sulla terra in cui è vita di anima io ho dato tutta la verde vegetazione per cibo'. E cosi fu”.-Gen. 1: 28-30.
    La ragione per cui essi e gli animali dovevano cibarsi del regno vegetale era il fatto che il regno vegetale è privo di anima, mentre nel regno animale vi è “anima vivente”. Letteralmente, Genesi 1: 30 che abbiamo citato sopra dice: “E ogni cosa che striscia sopra la terra in cui è un'anima vivente”. An American Translation rende questa frase: “E a tutti i rettili della terra, nei quali è uno spirito vivente”; la Versione Riveduta: “E a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita”. Ma l'espressione ebraica qui è diversa da quella di Genesi 2: 7, dove è scritto che Dio soffiò nelle narici dell'uomo “l'alito della vita”. Perciò la New World Translation rende nel modo migliore Genesi 1: 30 con l'espressione “vita di anima”. Nella Bibbia ebraica la parola nêfesc, oltre a significare la persona o l'animale vivente, spesso significa la vita dell'anima che tale persona o animale possiede. Per questo motivo Geova Dio, dopo il diluvio dei giorni di Noè, comando al genere umano di non mangiare il sangue del regno animale: “Soltanto non dovete mangiare la carne con la sua anima, col suo sangue. Ed oltre a ciò, io richiederò il sangue delle vostre anime. Lo richiederò dalla mano di ogni creatura vivente; e dalla mano dell'uomo, dalla mano di chi gli è fratello, richiedere l'anima dell”uomo. Il sangue di chiunque sparge il sangue dell'uomo sarà sparso dall'uomo, poiché Dio ha fatto l”uomo a sua immagine”. (Gen. 9: 4-6) Secondo questo significato dell' “anima” Gesù Cristo sulla terra poté “dare la sua anima come riscatto in cambio di molti”.-Matt. 20:28.
    La creazione dell'uomo e della donna avvenne la mattina del sesto giorno e coronò l'opera terrestre di Dio. “Quindi Dio vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco! era molto buono. E si fece sera e si fece mattina, il sesto giorno”. (Gen. 1: 31) L'intera opera di Dio era molto buona. Era stata prodotta da Colui che è la somma di ogni bene. Come suo Figlio Gesù una volta disse ad un uomo che lo chiamò “Maestro buono”: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, eccetto uno solo, Dio”. (Mar. 10:17,18) Il fatto che l'opera di Dio era buona mostra che Adamo e la moglie furono creati nella perfezione umana, senza alcuna parte mancante e senza alcuna parte in più, completamente sani. Nessun peccato o imperfezione dell'uomo può essere attribuito al Creatore: “La Roccia, la sua attività è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia. Un Dio di fedeltà, presso il quale non è ingiustizia; egli è giusto e retto. Da parte loro hanno agito male; essi non sono suoi figli, la colpa ce l'hanno loro”. (Deut. 32:4,5) Come poteva Dio creare l'uomo a sua immagine e somiglianza e nello stesso tempo crearlo imperfetto e privo di equilibrio in quanto a sapienza, giustizia, potenza e amore? Egli non poteva far questo. L'uomo e la donna perfetti, secondo il mandato che Dio diede loro in Eden, dovevano riprodurre la loro specie e riempire non il cielo, ma tutta la terra con la loro progenie perfetta. Nel contempo dovevano assoggettare tutta la terra che era fuori del loro giardino d'Eden tenendo sottomesse tutte le altre creature viventi.
    Il sesto giorno creativo di Dio giunse ora alla fine. Iddio poté quindi desistere dall'opera terrestre affidando all'uomo e alla donna perfetti l'incarico di popolare ed assoggettare la terra nel settimo giorno di 7.000 anni della settimana creativa di Dio. “Così furono completati i cieli e la terra e tutto il loro esercito. E il settimo giorno Dio completò l'opera che aveva fatta, e si riposò [o, desistette] nel settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta. E Dio benedisse il settimo giorno e lo rese sacro, perché in esso si è riposato [o, ha desistito] da tutta l'opera che Dio ha creata allo scopo di farla. Questa è la storia dei cieli e della terra nel tempo in cui erano creati, nel giorno che Geova Dio fece la terra e il cielo”. (Gen. 2: 1-4) Non esiste alcun racconto che Dio creasse un “inferno” di fuoco per tormentare le anime umane.