Annunziante il Regno di Geova
Annunziante il Regno di Geova
Venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo cosi in terra.
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Attività dei sudditi del regno millenario
 
    Quando Noè e la sua famiglia uscirono dall’arca l’anno dopo il diluvio di quaranta giorni, incominciò il ripopolamento della terra asciutta in ubbidienza al comandamento di Dio. Leggiamo: “E Dio benedisse Noè e i suoi figliuoli, e disse loro: Crescete, moltiplicate, e riempite la terra.” (Gen. 9:1,7) A somiglianza dei figliuoli e delle nuore di Noè, una innumerevole moltitudine di persone di buona volontà, consacrate a Geova Iddio mediante Cristo, sopravvivranno a questa fine del mondo. Non vorremo supporre che gli sposalizi umani e le nascite di bambini cesseranno ad un tratto, ma è da supporre invece che i superstiti godranno dello stesso privilegio di sposarsi e di allevar figli come fecero i figli e le nuore di Noè. L’ordine dato da Dio alla famiglia di Noè di moltiplicare raffigura certamente ch’egli emanerà un consimile ordine ai superstiti di buona volontà di questa fine del mondo. La “nuova terra” avrà quindi inizio, e dal suo inizio l’aumento della popolazione della terra in ubbidienza al divino mandato di moltiplicare si realizzerà. I “nuovi cieli” spanderanno allora benedizioni.
    È pertanto chiaro che l’incatenamento e l’inabissamento di Satana il Diavolo per mille anni per impedirgli di sedurre le nazioni non potrebbe significare scritturalmente la riduzione del nostro globo terrestre a una massa caotica e informe, e il confinamento di Satana a questa terra riarsa e inabitabile dove non vi si trovi più nessuno da sedurre. Come fu precisato nel nostro numero del 15 Maggio 1949, per abisso si deve intendere uno stato d’isolamento per lui e per i suoi demoni, nel quale resteranno totalmente inattivi, uno stato di animazione sospesa. Come dichiarano le Scritture che Gesù scese nell’abisso quando morì e fu sepolto, così pure Satana e i suoi demoni saranno privi di vita quando verranno precipitati nell’abisso che sarà suggellato su di loro. Rom. 10:7, Cocorda; Tintori.
    Questi superstiti di buona volontà alla fine del mondo diventano i primi sudditi del Re millenario. Iniziando il suo regno su di loro Cristo Gesù inizia il suo regno di mille anni per la terra purificata. Egli regnerà dal cielo, esattamente come Satana, “il principe di questo mondo”, signoreggiò su questo presente mondo malvagio finché lui ed i suoi demoni furono cacciati dal cielo e precipitati su questa terra. (Apoc. 12: 9-13) I fedeli membri del “corpo di Cristo” signoreggeranno con lui dal cielo, che è il trono di Dio; e a questo riguardo Apocalisse 20:4-6 dice : “E vidi dei troni, ed [alcuni] sedettero su di essi ed il giudizio fu loro dato, [vidi] le anime di coloro che sono stati decapitati a cagione della testimonianza di Gesù ed a cagione della Parola di Dio, e quei tali che non adorarono la bestia né la sua immagine, e non ricevettero l’impronta sulla loro fronte e sulla loro mano ; ed essi vissero e regnarono con Cristo mille anni. -Il rimanente dei morti non visse finché non fossero compiuti i mille anni; questo è il primo risorgimento. -Beato e santo chi partecipa al primo risorgimento. Sopra questi la morte non ha alcun potere, ma essi saranno sacerdoti di Dio e di Cristo, e regneranno con Lui mille anni.” -Gocorda.
    Si noti che il quarto versetto dice relativamente ai fedeli Cristiani che sederanno sul trono con Cristo durante il suo regno : “Il giudizio fu loro dato.” Questo non può significare ch’essi sarebbero giudicati dopo essersi seduti sul trono per regnare con Cristo, poiché allora avranno già trionfato su questo mondo dominato dal Diavolo e saranno già stati riconosciuti degni di vivere e di regnare con Cristo come soffrirono e morirono con lui. Così il giudizio che vien loro dato è l’autorità a loro conferita di giudicare altri. Essi furono “autorizzati ad agire come giudici”. (An Amer. Trans.) L’postolo Paolo additò in anticipo questo privilegio, dicendo ai suoi compagni Cristiani: “Non sapete voi che i Cristiani saranno i giudici del mondo ? E se il mondo deve venire dinanzi a voi per il giudizio siete voi indegni di giudicar delle cose minime? Non sapete voi che saremo i giudici degli angeli, per non parlare delle cose comuni?” (1 Cor. 6:2,3, An Amer. Trans.) Così quando Cristo Gesù giudicherà uomini e angeli nel nuovo mondo di giustizia, questi fedeli vincitori seduti sul trono con lui agiranno come suoi collaboratori giudici.
    Si, saranno pure “sacerdoti di Dio e di Cristo”, dice il versetto sei. Questo significa che si uniranno al Sommo Sacerdote di Dio, a Cristo Gesù, nel’ estendere al genere umano sulla terra i benefizi del sacrifizio di riscatto da lui provveduto quando offerse la sua vita umana. Cristo Gesù fu prefigurato da Aaronne, fratello di Mosè, il quale era stato fatto sommo sacerdote della nazione d’Israele. Aaronne aveva quattro figli, e questi furono fatti suoi assistenti, sotto-sacerdoti. Come tali, prefigurarono i membri del “corpo di Cristo” che sono fatti sacerdoti di Dio e di Cristo. Nella ricorrenza annuale dell’espiazione il sommo sacerdote Aaronne offriva un sacrifizio in primo luogo per i suoi propri peccati e per quelli della sua casa. In seguito offriva un sacrifizio per i peccati del rimanente degl’Israeliti. (Lev. 16:11-17) Questo prefigurava come i 144.000 membri del “corpo di Cristo” sono i primi a ricevere i diretti benefizi del sacrifizio di riscatto offerto da Cristo, sì, mentre dura questo mondo. Per questo motivo sono giustificati fin d’ora mediante la fede ed hanno il privilegio di presentare se stessi in “sacrificio vivente” a Dio mediante Cristo, di soffrire e morire come lui per poter avere una risurrezione spirituale, la “prima risurrezione”, e regnare con lui sul trono celeste. Allora, esattamente come il sommo sacerdote Aaronne con l’assistenza dei suoi figliuoli, offriva il sacrifizio per Israele in generale, così i sacerdoti compagni di Cristo si uniranno a lui quale Sommo Sacerdote nel dispensare al genere umano i benefizi del suo sacrifizio di riscatto durante il regno di mille anni. In nessun altro modo gli uomini sulla terra avranno la possibilità di ottenere nel nuovo mondo il dono della vita eterna, di essere, cioè, perfettamente giustificati per la vita senza fine come perfette creature umane.
    Presentemente gl’imperfetti governanti umani regnano su tutta la terra, e tutto il genere umano ne soffre. Ma la profezia dice che deve venir l’ora, ed è molto vicina, nella quale “il regno e il dominio e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutti i domini lo serviranno e gli ubbidiranno. (Dan. 7:27) Durante i mille anni del regno di Cristo questa profezia si adempie per i 144.000 membri del corpo di Cristo, perchè allora, non solo essi sederanno sul trono e saranno sacerdoti di Dio e di Cristo, ma “regneranno con lui quei mille anni”.
    No, essi non regneranno su una terra caotica, informe, carbonizzata con il Diavolo rinchiuso su di essa tutto solo. I re devono aver dei sudditi sui quali regnare, e una terra spopolata non procurerebbe loro questi sudditi. Così regneranno sul genere umano che avrà bisogno di un governo perfetto, a cominciare dai su-perstiti di buona volontà in questa fine del mondo. Sotto il loro regno con Cristo la terra sarà totalmente assoggettata per il bene dei suoi abitanti e diventerà un paradiso simile al giardino dell’Eden; ed i superstiti di buona volontà in questa fine del mondo avranno parte a quest’opera di trasformazione fin dal suo inizio. Non sappiamo quanto tempo occorrerà per eliminare tutti quelli che distruggono la terra affinchè tutti i sudditi terrestri di Cristo siano suoi volonterosi e devoti servitori. Ma il paradiso sarà ritornato quando Cristo Gesù ridesterà dai morti il malfattore pentito che morì accanto a lui. Questo malfattore gli disse: “Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno.” “E Gesù gli disse: In verità io ti dico oggi: Tu sarai meco in Paradiso” Luca 23:42,43, Rotherham; Lamsa) Questo paradiso esteso a tutta la terra sarà uno dei mirabili benefizi che il regno di Cristo arrecherà al genere umano, e dimostrerà quale immensa differenza esiste fra questo regno e quello di Satana il Diavolo.

    Risurrezione

    I fedeli seguaci delle orme di Cristo che sono membri del suo corpo sono seminati alla morte “corpo naturale”; ma nel partecipare alla “prima risurrezione” dopo che Cristo è venuto nel Regno e ne ha assunto il potere, essi sono risuscitati “corpo spirituale”. Cosi dice 1 Corinzi 15:44. Quando sono così risuscitati quali perfette, immortali creature spirituali diventano immediatamente viventi ed entrano nella vita, esattamente come vi entrò Cristo Gesù alla sua risurrezione. Il fatto di esser nati nel peccato e sotto la condanna di morte come discendenti di Adamo non avrà alcuna conseguenza per loro, poiché essi sacrificano per sempre la natura umana come la sacrificò il loro Capo Cristo Gesù. Questo è ciò che distingue la “prima risurrezione”, e quelli che vi hanno parte sono resi “beati e santi”.
    Dobbiamo tener presente questo fatto quando consideriamo le parole: “Il rimanente dei morti non visse finché non fossero compiuti i mille anni.” (Apoc. 20:5, Cocorda) La risurrezione di questi umani dai morti non li rende viventi nel senso completo in cui sono resi viventi quelli che partecipano alla prima risurrezione. Perchè mai? Perchè molte delle conseguenze del fatto che son nati dal peccatore e morituro Adamo sussisteranno ancora per loro quando usciranno dal sepolcro. Perciò il fatto che non vissero finché fossero compiuti i mille anni non significa che non siano fatti risorgere dal sepolcro o soggiorno dei morti finché i mille anni siano compiuti e Satana sia nuovamente sciolto. Consideriamo il caso del malfattore che passò la vita a commetter delitti fino alla sua morte accanto a Gesù. Quale opportunità avrebbe egli se il Re Cristo Gesù si ricordasse di lui e lo traesse fuori dal sepolcro solo alla fine del suo regno millenario in modo ch’egli si trovasse subito di fronte a Satana allora sciolto per tentar di sedurre nuovamente l’umanità? In questo caso il malfattore non avrebbe ricevuto alcuno dei benefizi che, si aspetta, il regno di Cristo offra ai suoi sudditi, per cui dovrà essere riformato ed elevato alla perfezione il genere umano. Egli non avrebbe alcuna reale opportunità di ottenere la giustificazione per la vita eterna e così ‘vivere’.
    Perciò dev’essere al tempo fissato da Geova, durante il regno di Cristo che si adempie la seguente visione di Giovanni: “E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro. E il mare rese i morti ch’erano in esso; e la morte e l’Ades resero i loro morti, ed essi furon giudicati, ciascuno secondo le sue opere.” (Apoc. 20:12,13) Questa descrizione non significa che quelli che il mare, la morte e l’Ades restituiscono ottengano all’istante la vita eterna. Saranno le loro opere future quelle che determineranno se essi si dimostreranno degni del diritto alla vita eterna mediante Cristo, e così di ‘vivere’. Occorre notare che, al principio di questo giorno di giudizio della durata di mille anni risorgeranno, come dice il passo, i morti “grandi e piccoli”, o alti e bassi. Questo può significare che coloro i quali così sono fatti ritornare “hanno un posto più basso nella sistemazione di Dio. Vi saranno di quelli più grandi o più in alto che potranno esser fatti “principi per tutta la terra” onde agiscano fra gli uomini quali rappresentanti visibili di Cristo. In Salmi 45:16 leggiamo che fra questi principi sono compresi i fedeli antenati del Cristo Gesù. E questi diventeranno suoi figliuoli perchè egli morì per loro e li farà risorgere dai morti.
    Quando questo avverrà il cielo e la terra simbolici saranno già fuggiti. Questa sarà l’epoca della quale parla Giovanni dicendo: “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perchè il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non era più.” (Apoc. 21:1) Il regno di Cristo e dei fedeli seguaci delle sue orme sul trono costituiscono il nuovo cielo, e la nuova sistemazione visibile del nostro pianeta che metterà ad effetto la volontà di Dio fra gli uomini costituisce la nuova terra. Il “mare” raffigura le masse instabili dell'umanità che hanno fatto spumeggiare continuamente l'immondizia ed il fango del peccato e dalle quali è sorta l'empia organizzazione visibile del Diavolo nelle sue forme più bestiali e perniciose. (Dan. 7:3; Apoc. 13:1, 2) Poiché in questa fine del mondo il mare è prosciugato e non esisterà più, questo è un mare diverso da quello letterale nel quale milioni di persone sono annegate e che renderà i morti durante il regno millenario di Cristo. Secondo questo passo, non tutti i morti sono nel “Ades”; molti sono nel mare. Se “l’inferno” o “ades” fosse un luogo infocato di tortora eterna, l’Apocalisse mostra quindi che non tutti i morti sono stati in un tal luogo infuocato, ma molti di essi sono stati in luogo umido, nelle acque del mare. Peraltro “l’inferno” della Bibbia non è il luogo descritto dalle religioni della Cristianità, un luogo di fuoco e zolfo per il tormento eterno delle anime sotto la sorveglianza del Diavolo e dei suoi perversi demoni. È il soggiorno dei morti, nel quale andò lo stesso Gesù quando morì e fu sepolto. Iddio lo fece risorgere da questo “inferno” il terzo giorno e gli affidò “le chiavi della morte e dell’Ades” da allora in poi. -Apoc. 1:18.
    Così Cristo Gesù, come Giudice in rappresentanza di Geova Dio, adopera le chiavi e ridesta i morti dal mare, dall’Ades e dallo stato di morte generale che derivò dal peccato di Adamo prima della nostra nascita. Durante il regno millenario di Cristo la volontà divina sarà fatta conoscere a tutto il genere umano ai quattro angoli della terra, fino agli estremi limiti di un paradiso che potrà procurar nutrimento a tutta la popolazione della terrà. Questa messa in evidenza della volontà di Dio, mentre nulla ostacolerà nè sedurrà il genere umano, è quanto vien raffigurato dalle parole della visione: “Ed i libri furono aperti.” -Apoc. 20:12.
    Perciò le opere secondo le quali saranno giudicati non sono quelle da loro eseguite nel passato quando Satana seduceva il mondo intero e la gran maggioranza dell’umanità moriva senza mai aver udito parlare della Bibbia. Le opere che formeranno la base per il loro giudizio definitivo saranno quelle future, quelle compiute dopo che i “libri” saranno stati aperti. Solo in questo modo essi possono esser giudicati “dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro”. Quelli che conformeranno la loro vita alle cose scritte e che allora saranno aperte al loro intendimento otterranno le benedizioni del Regno. A loro sarà somministrato il favore del sacrifizio di riscatto di Cristo ed essi saranno guariti da tutti i perniciosi e mortali effetti del peccato di Adamo. Così la morte dovuta a lui sarà spazzata via: “E la morte non sarà più; nè ci saran più cordoglio, nè grido, nè dolore, poiché le cose di prima sono passate.” (Apoc. 21:4) “Poiché bisogna ch’egli regni finché abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico che sarà distrutto, sarà la morte.” (1 Cor. 15:25,26) Questo significa che tutti gli ubbidienti perverranno alla perfezione umana.
    Ma come saranno essi sottoposti ad una prova finale che determini se la loro consacrazione a Geova Dio è completa e se la loro lealtà alla sua sovranità universale è incrollabile? I cieli e la terra diabolici sono fuggiti dalla presenza del grande Giudice e non hanno avuto esistenza per mille anni. Non vi è “bestia” nè “falso profeta” per sedurli con falsi miracoli, poiché questa “bestia” e questo “falso profeta” sono stati precipitati nello “stagno ardente di fuoco e di zolfo” in questa fine del mondo. Sebbene il paradiso sia stato restaurato ed esteso a tutto il globo, non esiste alcun “albero della conoscenza del bene e del male” con cui mettere l’umanità alla prova come vi era nell’Eden. Come avverrà dunque questa prova decisiva che dovrà costituire per ognuno la dimostrazione che è degno di avere il suo nome scritto nel “libro della vita” ed è pertanto giustificato e ritenuto degno della vita eterna mediante Cristo Gesù?

    La prova finale per i sudditi del regno

    La visione risponde alla domanda: “E quando i mille anni saranno compiti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro canti della terra, Gog e Magog, per adunarle per la battaglia: il loro numero è come la rena del mare. E salirono sulla distesa della terra e attorniarono il campo dei santi e la città diletta.” -Apoc. 20:7-9.
    Non è dimostrato definitivamente che qualcun altro sia sciolto dalla prigione insieme a Satana il Diavolo, come non è dichiarato che i suoi demoni vengano gettati nell’abisso con loro. Ma se intendiamo che siano stati inabissati con lui, è logicò pensare che siano pure sciolti con lui dalla prigione. Così per risolvere la grande causa relativamente all’umanità, Cristo Gesù quale grande angelo di Geova rompe il suggello dell’abisso alfine di permettere a Satana il Diavolo e ai suoi demoni di riprendere la loro attività. Ricordiamo come Iddio ha lasciato sussistere Faraone d’Egitto con tutta la sua empietà, simile a un vaso di disonore riservato per la distruzione, dopo che ebbe manifestato tutta la sua potenza su di lui. Allo stesso modo l’Onnipotente Iddio ha riservato Satana il Diavolo per servirsi di lui per mettere alla prova gli uomini alla fine del regno millenario. (Es. 9:16; Rom. 9:17-22) Lo scioglimento del Diavolo non significa il ristabilimento dei vecchi cieli dell’umanità, poiché Cristo Gesù e i suoi glorificati seguaci nel cielo avranno sempre il Diavolo sotto i loro piedi, e dopo che l’avranno lasciato agire abbastanza a lungo per far subire all’umanità una prova completa, essi troncheranno il tentativo di restaurare i suoi diabolici cieli sopra la nuova terra. E lo scioglimento del Diavolo non significa neppure la restaurazione della “bestia” e del seduttore “falso profeta” del tempo attuale, poiché questi non furono gettati nell’abisso, ma nello stagno di fuoco dal quale nessuno di coloro che vi sono stati condannati potrà mai uscire. Nel suo gran furore il Diavolo sfiderà nuovamente l’universale sovranità di Geova e l’assalirà come l’assalì ai giorni degli originali Gog e Magog.
    La profezia dei capitoli 38 e 39 di Ezechiele accerta che l’assalto originario di Gog e Magog avviene a questa fine del mondo; avviene cioè quando gli spiriti menzogneri escono dalla bocca di Satana il Diavolo, della bestia e del falso profeta per radunare i re del mondo intero per la battaglia d’Harmaghedon con la quale finisce questo mondo. (Apoc, 16:14-16; 19:18-21) Secondo la raffigurazione contenuta nella profezia di Ezechiele, Gog ed il paese di Magog sono molto lontani dal popolo approvato da Dio, sono perversi, avidi e avversari dei fedeli adoratori di Geova. Sono schierati dalla parte di Satana nella grande contesa: chi deve signoreggiare sul mondo? Essi dimostrano di trovarsi dalla parte sconfitta che sarà totalmente distrutta nella battaglia di Harmaghedon da “torrenti di pioggia e grandine, e fuoco e zolfo”. (Ezech. 38:22; 39:6) Quelli che si lasceranno traviare da Satana quando sarà sciolto dalla sua prigione sono rassomigliati a quelli di Gog e Magog, ch’essi imitano. Come Satana, che li fa traviare, sono ostinati nella loro ribellione contro Geova Iddio ed il suo regno sotto la signoria di Cristo. L’espressione “il loro numero è come la rena del mare” non indica esattamente quanti saranno quelli che apparterranno a questa classe di “Gog e Magog”. Non occorre che formino la maggioranza di coloro che hanno esperimentato le benedizioni del regno millenario di Cristo. Quando, per esempio, il numero dei membri del corpo di Cristo non era ancora stato rivelato, essi erano comparati per la loro moltitudine alla rena del mare, ma ne fu rivelato a Giovanni l’esatto numero in 144.000 insieme al Capo, Cristo Gesù. (Gen. 22:17; Apoc. 14:1; 7:4-8). Così il numero di quelli che formano la moltitudine di Gog e Magog non è fissato come non lo è “la rena del mare” e può anche essere formato da una minoranza del genere umano. -Vedere Giosuè 11:4; Giudici 7:12; 1 Samuele 13:5; 2 Samuele 17:11; 1 Re 4:20.
    La moltitudine innumerevole delle orde di Satana sulla terra, simbolizzata da Gog e Magog, avanza per combattere contro il Governo del giusto nuovo mondo che dura da mille anni. Leggiamo ch’esse attorniarono “il campo del popolo di Dio e la città diletta”. (Apoc.20: 9, An Amer. Trans.) Quelli che fanno parte della elevata, perfezionata umanità e resistono alle seduzioni di Satana mostrano di essere il popolo terreno di Dio, i suoi “santi”. La loro presa di posizione a sostegno della sua legittima sovranità e la loro incrollabile opposizione agli assalti finali di Satana li rende simili ad un accampamento. La “città diletta” a sostegno della quale si schierano è la Nuova Gerusalemme. È la Gerusalemme Celeste, formata dai membri del corpo di Cristo seguaci delle sue orme ora riuniti presso il loro Capo, il Re dei re. È l’organizzazione capitale di Dio su tutto l’universo, che ha avuto controllo sulla terra per i passati mille anni. L’assalto di Satana il Diavolo contro di essa non significa ch’egli abbia invaso gli alti cieli. No; poiché quando Cristo, salito sul trono, cacciò lui con i suoi angeli dal cielo e lo precipitò sulla terra, lo mise nella più assoluta impossibilità di risalirvi: “E il luogo loro non fu più trovato nel cielo.” (Apoc. 12:7,8) Perciò l’assalto contro la “città diletta” significa in realtà un moto di ribellione contro i principali rappresentanti sulla terra dell’invisibile regno celeste, contro i “principi per tutta la terra” nominati da Cristo. Che cosa rivela tutto questo? Che allora la prova d’integrità verso Iddio dovrà essere sormontata da tutti i popoli della terra, anche dai “principi”. Tutti quelli che ambiranno di ottenere l’approvazione del grande Giudice, e quindi si dimostreranno degni della vita eterna nel nuovo mondo dovranno allora manifestare incrollabile devozione.
    Ma ecco che l’assalto finale ha luogo. L’Onnipotente Iddio protegge il popolo integro a lui dedicato sulla terra, e Satana il Diavolo deve assistere alla distruzione degli eserciti ch’egli ha fatto traviare: “Dal cielo discese del fuoco e le divorò. E il Diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati [greco, basanidzo] giorno e notte, nei secoli dei secoli.” (Apoc. 20: 9,10) Questo significa la totale distruzione per sempre di Satana il Diavolo e dei suoi demoni simile a quella della “bestia” e del “falso profeta”, poiché lo stagno di fuoco e zolfo è simbolo della morte seconda. Esso corrisponde alla Geenna nella quale, dice Gesù, l’Onnipotente Iddio “può far perire e l’anima e il corpo”. (Matteo 10:28) Nei tempi biblici i carcerieri erano chiamati “aguzzini” ossia tormentatori. (Matteo 18:34) Il tormento di Satana con la “bestia” e il “falso profeta” nello stagno di fuoco e zolfo nei secoli significa che i carcerieri non lo scioglieranno mai dal suo stato di annientamento. Egli subisce la “morte seconda” dalle mani di Cristo Gesù. (Ebrei 2:14) Così avviene il giudizio finale degli angeli empi, ed i membri del corpo di Cristo partecipano con lui a quest’opera di giudizio. -1 Cor. 6:3.
    Gli appartenenti al genere umano che si schierano dalla parte di Satana per assalire il campo del santo popolo di Dio sulla terra e I principi che rappresentano la santa città, non avranno sicuramente i loro nomi scritti nel “libro della vita”. A questo riguardo leggiamo: “Poi l’inferno e la morte furon gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda. E chi non fu trovato scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.” (Apoc, 20:14,15, Tintori) Lo stato di morte causato dal peccato di Adamo e “l’inferno” (il soggiorno dei morti di quelli che muoiono in Adamo) sono distrutti, ma la morte seconda simbolizzata dallo stagno di fuoco non è distrutta. Essa sussiste per tutte le età quale pena imposta su quelli che rifiutano di sottomettersi al regno di Geova sotto la signoria di Cristo Gesù. Naturalmente qualsiasi appartenente al genere umano che darà prova di essere ostinato e incorreggibile durante il regno millenario potrà essere precipitato nella morte seconda prima ancora che il millennio sia terminato e Satana sia sciolto. Ma quelli che allora si uniranno a lui nel suo empio assalto finale, Gog e Magog, saranno annientati con lui nello stagno di fuoco, nella morte seconda.
    Da quando, dopo la nascita del regno di Dio nel 1914 (d.C), Satana e i suoi demoni furono cacciati dal cielo, com’è descritto in Apocalisse 12, tutti i peccati e l’empietà dell’universo sono stati confinati alla nostra terra e alle sue vicinanze. Iddio non accorderà mai più ad essi posto nei cieli. Perciò, alla fine del regno millenario di Cristo, quando tutti gli empi, tanto satanici che umani, saranno distrutti, ne sarà purificato, non solo la terra, ma con essa l’intero universo. I nuovi cieli sopra la nuova terra signoreggeranno per sempre e sicuramente la volontà di Dio sarà fatta sulla terra diventata un paradiso per tutte le età, esattamente come è fatta nel cielo. Il favore di Dio si estenderà mediante Cristo alla terra per sempre, ed i suoi abitanti saranno giustificati per ricevere la vita eterna. Con l’adorazione ed il servizio a lui resi fedelmente come all’Altissimo Iddio e Sovrano universale, i loro nomi non saranno mai cancellati dal “libro della vita”.