Annunziante il Regno di Geova
Annunziante il Regno di Geova
Venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo cosi in terra.
Questo è il sito ufficiale dell' Associazione Internazionale Testimoni di Geova

Scuola teocratica

 
Che cosa è la verità?
 
    Oggi, diciannove secoli trascorsi dal tempo che furono pronunziate le parole, “La verità vi farà liberi,” il mondo non è affatto libero. Chi può onestamente negar questo? Il fatto che i politicanti della cosiddetta “Cristianità” pubblicarono al mondo una dichiarazione che avrebbe garantito le cosiddette “Quattro Libertà”, è una positiva ammissione che le masse dei popoli e le nazioni non sono libere. Nondimeno, quelli della “Cristianità”, che, secondo la loro professione di essere “Cristiani”, dovrebbero godere la libertà, pretendono di aver perseverato nella parola di Gesù e di essere davvero i suoi discepoli. I fatti concreti smentiscono la loro pretesa. Invece di conoscere la verità, la “Cristianità” è una confusione di numerose religioni, composte della religione Cattolica, Protestante, Giudaica e pagana; come pure una confusione di sistemi politici, democratici e totalitari. Tutti ora brancolano paurosamente nelle tenebre cercando di formare qualche inter-religioso ed internazionale accomodamento, mediante il quale tutti costoro possano sopravvivere e dimorare assieme in pieno accordo.
    Questa cattiva situazione nella “Cristianità” prevale attualmente quale condanna, che i suoi conduttori politici e religiosi, durante il periodo di sedici secoli della sua esistenza, non hanno continuato finora nella parola di Gesù, e quindi non sono stati veramente i suoi discepoli. Al tempo presente si adempiono nella “Cristianità”, le parole dell’antico profeta: “Nessuno [di loro] muove causa con giustizia, nessuno la discute con verità; s’appoggiano su quel che non è, dicono menzogne, concepiscono il male, partoriscono l’iniquità ... E la sentenza liberatrice s’è ritirata, e la salvezza s’è tenuta lontana; poiché la verità soccombe sulla piazza pubblica, e la rettitudine non può avervi accesso; la verità è scomparsa e chi si ritrae dal male s’espone ad essere spogliato. L’Eterno l’ha veduto, e gli è dispiaciuto che non vi sia più rettitudine. Citato da Isaia 59:4,14,15
    Il bisogno urgentissimo di tutti i popoli che intensamente desiderano la vita e la libertà in un mondo libero, è per la verità. Coloro che continuano nella parola di un semplice uomo, che espone la propria sapienza, si rendono discepoli di cotesto uomo, ma vengono pure condotti nell’a schiavitù. Però, non è così della parola di Gesù. Il perseverare nella Sua infallibile parola ci rende liberi quali suoi discepoli, conoscendo la verità, poiché la sua parola non è di semplice origine umana o posseduta di semplice sapienza umana. Egli esortò i suoi ascoltatori di essere onesti, di esaminare diligentemente e riconoscere la sua vera identità e quella del Padre suo. Perche? Poiché, egli disse, “questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.” Questa indispensabile verità viene ripetuta da uno dei suoi discepoli, il quale scrisse: [Egli] è il vero Dio e la vita eterna.” (Citazione da Giovanni 17: 3 e da 1 Giovanni 5: 20.)
    Gesù rimase inflessibile alla parola ch’egli predicava, perche essa era la verità. Egli fu finalmente arrestato dai furibondi religionisti, detenuto in prigione, abusato, deriso, falsamente accusato, ed ultimatamente inchiodato al legno finché divenne esanime. Ma egli morì quale libero uomo. Egli morì perche non preferì di combattere i nemici col potere illimitato che aveva al suo comando. Egli cedette alla morte perche sapeva benissimo che più beneficio ne sarebbe risultato dalla sua morte, che col combattere per continuare a vivere nella carne. Inoltre, egli morì perche gl’interessi della verità concernente se stesso ed il Padre suo sarebbero stati più completamente serviti o beneficati col soffrire innocentemente sino alla morte ignominiosa, piuttosto di continuare a vivere quale uomo. Siccome la verità non può essere per sempre calpestata sulla terra, così neanche questo fedele annunziatore della verità poteva essere ritenuto nella morte; poiché il Padre suo, a tempo propizio, lo liberò dai legami della morte, introducendolo in una libertà infinita come il vastissimo universo, dov’egli “non vedrà mai la morte”.
    Che cosa è la sua parola, o dottrina, nella quale dobbiamo perseverare per divenire i suoi discepoli, conoscere la verità ed essere liberi? Noi non possiamo rivolgerei a nessuna delle numerose e contraddittorie religioni per la Sua parola, poiché egli disse ai praticanti della religione ch’essi erano colpevoli di aver “annullata la parola di Dio a ragion della vostra tradizione [che avete insegnato]”. In seguito i religionisti lo uccisero, perché la sua parola non penetrava in loro. Gesù non ammaestrava come facevano i religionisti, i quali si riferivano alle autorità ed alle tradizioni degli uomini religiosi. Perciò, “le turbe stupivano del suo insegnamento, perch’egli le ammaestrava come avendo autorità, e non come i loro scribi.” (Vedi Marco 7:1-13: Giovarmi 8:43,45,47; e Matteo 7:28,29.)
    Gesù palesò la sorgente della sua parola di verità. Egli disse: “La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato. Se uno vuol fare la volontà di Lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio.” Inoltre egli disse privatamente ai suoi discepoli: “La parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato.” Poi, pregando assieme ai suoi discepoli, egli supplicò il Padre suo: “Santificali nella verità: la tua parola è verità.” (Le citazioni sono da Giovanni 7:16,17; 14:24; 17:17.)
    È proprio la scritta Parola del Padre suo ch’è la verità; e fu per questo ch’egli citò ripetutamente la Parola di Dio quale sua perfetta autorità e guida, durante la sua vita terrestre. Se siamo disposti di continuare nella sua parola cd essere i suoi discepoli, dobbiamo similmente rivolgerei alla parola di verità del Padre suo. Allora conosceremo la verità e saremo fatti liberi con una libertà concessa da Dio, che nessuna potenza umana o diabolica può togliere via. Per trovare la vita eterna dobbiamo conoscere in verità “il solo vero Dio, e colui [ch'Egli ha] mandato, Gesù Cristo”. Noi possiamo giustamente acquistare questa vitale conoscenza, soltanto per mezzo della scritta Parola di Pio. Quella Parola istruisce validamente i ricercatori della verità e gli amanti della libertà: “Acquista verità e non la vendere, acquista sapienza, istruzione e intelligenza.” “Non ho io già da tempo scritto per te consigli e insegnamenti per farti conoscere cose certe [ed eccellenti], parole vere, onde tu possa risponder parole vere a chi t’interroga?” Le citazioni sono dai Proverbi 23:23; 22:20,21.
    Occorre che voi acquistate o comprate la verità a costo del vostro tempo e sforzo che spenderete nell’investigazione della scritta Parola di Dio, facendo così senza nessun pregiudizio od inclinazione religiosa. Altrimenti sarete simili ai conduttori religiosi, “che imparano sempre e  non possono mai pervenire alla conoscenza della verità.” La divina istruzione, impartita mediante uno dei fedeli discepoli di Gesù, che perseverò nella Sua parola e pervenne alla conoscenza della verità, è la seguente: “Studiati di presentar te stesso approvato dinanzi a Dio: operaio che non abbia ad esser confuso, che tagli rettamente la parola della verità.”