Annunziante il Regno di Geova
Annunziante il Regno di Geova
Venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo cosi in terra.
Questo è il sito ufficiale dell' Associazione Internazionale Testimoni di Geova

Lo studio della bibbia

 
   Ruth
 
Generalmente si ritiene che il libro di Ruth non sia altro che una pura narrazione di vita campestre o pastorale, che ha in principio una notevole parte malinconica, divenendo poi una bella storia d’amore. Esso non è un semplice idillio. Il proposito di Geova nella composizione della Bibbia non è quello di divertire, ma d’istruire, e specialmente d’istruire in questi “ultimi giorni”. Gli avvenimenti drammatici del libro di Ruth sono pieni di significato profetico. “Ruth” vuol dire “amica, amicizia; aspetto, bellezza”.
 
Nel 1117 a. C. avviene un completo cambiamento nell’organizzazione nazionale d’Israele. Non che la vita nazionale del popolo che Geova aveva liberato dalla schiavitù egiziana 396 anni prima fosse disunita e disorganizzata; no, affatto.
 
Sebbene porti il suo nome, questo decimo libro della Bibbia italiana non ha niente a che fare con Samuele, e infatti il suo nome non vi è neanche menzionato. Fu scritto dai profeti Nathan e Gad, contemporanei del re Davide.
   Primo Re
 
Originariamente, nel cànone ebraico, Primo e Secondo Re formavano un solo libro, chiamato “Il Libro dei Re”.
 
La conclusione di Primo Re lascia ancora da narrare circa 300 anni di storia dei re giudaici. La fine per entrambi i regni di Israele e Giuda è raggiunta in Secondo Re. Benché lo storico ispirato continui in Secondo Re a riportare l’una accanto all’altra le due registrazioni dei due regni come in Primo Re, questa breve rassegna rivolgerà l’attenzione prima sul regno d’Israele, tracciandone la fine, e poi al regno di Giuda, narrandone la storia fino ai suoi ultimi giorni nel memorabile anno 607 a. C.
 
Come i libri di Samuele e i libri dei Re, i due libri di Cronache furono originariamente un libro solo. E sono ancora i traduttori della Versione dei Settanta a eseguire l’attuale divisione. I traduttori della Versione dei Settanta, supponendo che questi libri fossero delle aggiunte a Samuele o a Re, o all’intera Bibbia di quel tempo, li chiamarono Paraleipoménon, che significa "delle cose che furono omesse".
 
Questa seconda parte della storia di Esdra comprende i cinquecento anni che vanno dall’intronizzazione di Salomone (1037 a. C.) al decreto di Ciro re di Persia (537 a. C), il quale mette fine alla desolazione di Gerusalemme. La storia si limita quasi interamente al regno di Giuda; parla del regno di dieci tribù solo in quanto implicato nelle questioni di Giuda.
   Esdra
 
La catturata città di Gerusalemme doveva risorgere! Così aveva predetto duecento anni prima il profeta Isaia. Quando egli dichiarò questa profezia di ricostruzione e restaurazione, Gerusalemme non era ancora stata desolata; infatti non doveva essere desolata per circa altri 130 anni. Prima della caduta di Gerusalemme il profeta Geremia predisse il tempo di desolazione che sarebbe durato settanta riprovevoli anni, nei quali il paese sarebbe stato desolato e i suoi precedenti abitanti sarebbero stati tenuti prigionieri a Babilonia.
   Nehemia
 
In origine il libro chiamato “Nehemia” era unito al libro di Esdra formando un unico libro, conosciuto col nome di “Esdra”. Successivamente gli Ebrei divisero il libro così come è diviso attualmente, chiamando però le due parti di esso Primo e Secondo Esdra.
   Ester
 
Il libro di Ester prende nome dal personaggio principale, e non dal suo scrittore, che in genere si crede sia stato Mardocheo. “Ester”, forma persiana dell’equivalente termine ebraico “Hadassah”, significa “fresco mirto”. Gli Ebrei chiamarono il libro semplicemente Meglliàh, che vuol dire “rotolo, volume”. La canonicità o autenticità del libro è messa in dubbio da molti. La principale obiezione non è basata su prove storiche o su una ben fondata analisi critica, ma sull’arbitraria, emotiva reazione suscitata dal fatto che nella narrazione non compare nemmeno una volta il nome di Dio.
   Giobbe
 
I "GRANDI critici" religiosi vorrebbero derubare Dio di una delle Sue più vigorose risposte all’avversario Satana. Secondo loro, Giobbe è un personaggio irreale, creato dalla mente di un immaginoso novelliere.
   Salmi
 
Il libro di Salmi è una raccolta di poesie sacre di genere lirico, composte originariamente per essere cantate con accompagnamento di strumenti musicali a corda o di altra specie. La traduzione greca dei Settanta chiama questo libro Psalmoi, nome che indica cantici con accompagnamento musicale.
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